lunedì 20 maggio 2013

Vacanze al mare: come proteggere la pelle dei bambini dal sole


Vacanze al mare. Voglia di tuffi, relax, giochi all’aria aperta e soprattutto della tintarella che ci dona un’aria così salutare! Ma siamo sicure di proteggere bene i nostri bimbi?
Con l’estate, infatti, ecco che torna una delicata questione per le mamme con bimbi piccoli: come proteggere la pelle dei bambini dal sole. Certo, questo è un problema che interessa tutti, anche gli adulti. Ma i bambini sono senza dubbio più esposti, la loro pelle è più delicata, produce meno melanina di quella di un adulto e quindi necessita di maggiore protezione e attenzione.
Chiariamo subito una cosa: il sole fa bene ai bambini. I raggi solari aumentano la produzione di vitamina D, stimolano il metabolismo e rafforzano il sistema immunitario. Non bisogna, quindi, evitare il sole, ma semplicemente evitare che diventi nocivo.
Ecco, allora, qualche semplice regola da seguire quando dovete trascorrere una giornata al sole, in spiaggia, piuttosto che al parco, con i vostri “pulcini”.
lattanti e i bambini piccoli fino al primo anno di vita dovrebbero stare al riparo dal sole quanto più e' possibile. Meglio portarli in spiaggia al mattino presto e al tramonto.
Bisogna, poi, scegliere una crema solare con il giusto filtro protettivo. In commercio esistono svariate marche con diversi fattori di protezione (SPF). Per i bambini, specie se molto piccoli, sono indicate creme a con SPF 30 e 50.
Per i primi 3-4 giorni vi suggeriamo di utilizzare una crema con SPF 30 per gambe e braccia e una crema con SPF 50 per spalle, torace e viso. Successivamente, potete utilizzare l'indice 30 per tutto il corpo e dopo una settimana il  SPF 15-20.

Evitate i baby oil perché rendono la pelle lucida e anziché fungere da barriera protettiva, favoriscono il passaggio dei raggi solari.
Sui bimbi con meno di 6 mesi non dovreste applicare creme solari e comunque è sempre preferibile una crema con funzione anche idratante in gel ad una con base alcolica.
Per il viso e le mani potete acquistare un filtro solare in stick o un burro di cacao a protezione totale che resta maggiormente sulla pelle e piace ai bambini, in quanto possono spalmarlo sulla pelle da soli.
La crema va spalmata bene su tutta la pelle del bambino, senza tralasciare orecchie, naso, labbra e la zona intorno agli occhi. Evitate comunque il contatto con gli occhi e con le palpebre.
Ricordatevi di applicare la crema solare prima di uscire e successivamente ogni due ore. Se il vostro bambino suda molto e ogni qualvolta va in acqua, va nuovamente applicato uno strato di crema su tutto il corpo. In commercio esistono molte creme colorate che vi permettono di controllare se è stata spalmata correttamente e se è andata via dopo il bagno. Per quest’ultimo,  non esistono limiti particolari alla sua durata. Se però notate che le labbra del vostro bambino cambiano colore e i polpastrelli delle mani sono raggrinziti, è opportuno farlo uscire dall'acqua.
Ricordate che le ore sconsigliate per l’esposizione al sole sono quelle comprese tra le 10 di mattina e le 4 del pomeriggio. Durante queste ore  è opportuno non esporre i bambini al sole e comunque è necessario coprirli bene con cappello e maglietta di cotone.
E’, poi, importante idratare la pelle facendo bere spesso il vostro bambino acqua o succhi di frutta.
Non tutte le pelli sono uguali. Attenzione, dunque, al fototipo del vostro bambino. Un bimbo con carnagione chiara, capelli biondi rossi e occhi chiari, è maggiormente esposto rispetto ad un bimbo con carnagione olivastra, capelli e occhi scuri. Pertanto, vi suggeriamo di proteggerlo quanto più possibile con un cappello, maglietta e pantaloni.
Per i neonati, una carrozzina con una tettoia e' preferibile al passeggino, mentre se avete un bimbo più grandicello, utilizzate un passeggino con tettoia o con un ombrellino che riesca a ripararlo dal sole anche durante i vostri spostamenti a piedi.

Staminali, ok alla sperimentazione


Saranno stanziati tre milioni di euro, vincolati nel Fondo sanitario nazionale, per la sperimentazione delle terapie con cellule staminali. Lo prevede l'emendamento della commissione Affari sociali che ha istituito anche un osservatorio per il monitoraggio con esperti e associazioni dei pazienti. La sperimentazione è autorizzata dal 1 luglio per 18 mesi.
Per garantire "la ripetibilità delle terapie", le modalità di preparazione dovranno essere "rese disponibili ad Aifa e Iss", recita il testo, approvato all'unanimità. Nel pomeriggio, prima che l'emendamento al decreto fosse approvato, ci sono stati momenti di tensione davanti a Montecitorio tra polizia e famiglie dei malati.
Alcuni manifestanti hanno cercato di forzare il cordone dei poliziotti per raggiungere la Camera. Spingendo le transenne, ai politici: ''Fuori, fuori''.
Ma a echeggiare nella piazza è stato soprattutto lo slogan ''Lorenzin assassina'', urlato dai comitati dei pazienti. I manifestanti chiedono di incontrare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Sollevato il padre della piccola Sofia, il cui caso ha sollevato grande attenzione sulla questione.
“Sofia”, ha detto il padre, ''sta meglio. Ha fatto la seconda infusione di staminali il 14 marzo ed è previsto che continui la terapia. Temiamo però che ci sia solo un ciclo garantito di cinque infusioni in un anno, con cadenza bimestrale''.

fonte:tg com 24 

Operata a Pechino la bambina cinese con il gemello parassita sulla schiena

Una ragazzina di 11 anni è stata ricoverata in un ospedale, in Cina, per un intervento chirurgico di rimozione di un terzo braccio, che le spuntava dalla schiena.
L’arto supplementare si è rivelato essere essere parte di un gemello siamese non sviluppato.
Oltre al braccio era visibile anche una mammella, una scapola e due dita.
Il caso è venuto a conoscenza del mondo medico dopo che è stato messo in evidenza dal professor Baogan Peng, del Ospedale Generale della Polizia armata a Pechino.
Il PROF Peng ha dichiarato: ‘Sulla base delle evidenze fisiche e delle lastre effettuate, possiamo affermare che si è trattato di una particolare condizione chiamata “feto in fetu”.’
“Feto in fetu” è una condizione estremamente rara che colpisce solo un neonato su cinque milioni. In questi caso è possibile riscontrare un feto malformato nel corpo del suo gemello. Il feto solitamente è posizionato nell’addome nell’80 per cento dei casi, anche se ci sono stati casi che si verificati nel cranio. Tuttavia, questa è la prima volta che è stato riportato nella parte posteriore.
La giovane paziente ha sofferto di diastematomielia, che è una malattia congenita in cui il midollo spinale è diviso.
Il Prof Peng, che è un esperto in chirurgia spinale, ha detto che i medici hanno rimosso con successo il gemello parassita, pur non esistendo un modo definito per separarli.
Ha aggiunto che una successiva analisi ha trovato anche il rivestimento del tratto digestivo nel tessuto rimosso.

fonte: notizieincredibili

Aulin (Nimesulide): l’Italia lo commercializza e il resto dell’Europa lo vieta!


In Italia viene consumata una percentuale pari al 60% della produzione mondiale, ma qualche altro Paese europeo si è già accorto della sua pericolosità; stiamo parlando del principio attivo Nimesulide, commercializzato in Italia con il nome di Aulin (e non solo).
In altri paesi come Spagna, Finlandia e Irlanda non viene venduto dal 2002 dopo che diversi pazienti hanno subito un trapianto di fegato per i gravi danni causati, probabilmente, da questo medicinale.
In mercati ghiotti come Giappone e Stati Uniti per il principio attivo non è stato nemmeno mai richiesta la registrazione.
Vi dico solo che un paio d’anni fa, da un’inchiesta del pm Raffaele Guariniello, è emersa la presenza di un filmato che ritraeva il numero due dell’agenzia, Pasqualino Rossi, mentre riceveva una mazzetta da un mediatore di una casa farmaceutica per “lasciare tranquillo” l’Aulin.
Invece di lamentarsi per la vendita libera dei medicinali anche all’interno dei supermercati, sarebbe il caso che i farmacisti di tutta Italia protestino per la commercializzazione di questo farmaco pericolosissimo.
Il problema è che, come si sa, in Italia si va avanti esclusivamente con la corruzione.

fonte:notizieincredibili.net

Sorelline con due tumori superano ogni aspettativa:"L'amore le tiene in vita"


La più grande ha 4 anni, la più piccola meno di due. Entrambe, per un caso tragico, hanno sviluppato un tumore, ma entrambe, finora, hanno preso in giro le aspettative dei medici, e continuano a vivere le loro vite, come se niente fosse.
Una storia commovente, raccontata dai genitori, Heather e Andy, al tabloid britannico The Sun. Charlie-Marie, 15 mesi, prima della sua nascita aveva già un tumore: i medici avvisarono Heather, 27 anni, dicendole che la bambina non sarebbe sopravvissuta, e che sarebbe stato meglio abortire.
Heather disse di no, ma il suo incubo non era finito: poco dopo, lei e suo marito scoprirono che anche l’altra figlia, Emma-Jean, aveva un tumore. Entrambe le bambine, proprio a causa del “doppio tumore” al cuore, avevano sviluppato la sclerosi tuberosa, o sindrome di Bourneville-Pringle, una malattia molto rara.
Ma loro vanno avanti, come se niente fosse. “Credo che il loro amore reciproco le stia curando – dice commossa Heather – le mantiene forti. I medici le vedono così attive e in salute, e quasi non ci credono. Sono i miei piccoli miracoli”.
Fonte:Leggo

Maturità 2013, impossibile copiare: ci saranno i rilevatori di smartphone nascosti

Anche quest’anno manca veramente poco agli esami di maturità, e tutti gli studenti del quinto sanno bene che durante queste prove dovranno tirare fuori il meglio di loro per poterli superare. Se pensano di poter copiare, si sbagliano di grosso, e se hanno fatto così durante l’anno pensando di poterlo fare anche agli esami, hanno preso un granchio: pare che quest’anno nelle sale scolastiche saranno inseriti dei rivelatori di smartphone!
Secondo quanto riportato, pare che l’ANP, ovvero l’associazione rappresentativa dei presidi italiani, abbia fatto richiesta a Maria Chiara Carrozza, neo ministro dell’istruzione, di fare in modo che quest’anno, agli esami, i copioni abbiano la strada sbarrata. Come ben saprete, su internet ci sono diversi siti o forum che dopo pochissimi minuti dall’uscita dei test, pubblicano online le soluzioni.

La lettera è stata firmata dal professor Giorgio Rembado, presidente dell’associazione sopracitata. Una delle frasi forti presenti sulla lettera:  ”Ministro, bastano pochi soldi, bisogna installare rilevatori elettronici di smartphone nelle sedi d’esame. È forse giusto che prove sempre più importanti per l’accesso all’università vengano adulterate?”
Questi rilevatori pare non costino poi così tanto, e non emettono neanche delle frequenze radio: si parla di una spesa che oscilla tra i 20 e i 100 euro, ed essendo 22.500 le classi che quest’anno faranno la maturità, la spesa potrà andare dai 60 mila ai 300 mila euro. Pare infatti che basti un solo rilevatore per scuola! Che ne pensate?
fonte:curiosone

IL PRETE CHE BENEDICE CON LA PISTOLA AD ACQUA!

Sembra che la chiesa si disposta a tutto pur di far colpo sulle nuove generazioni sempre più lontane dalla religione. Così dopo aver visto il papa iscritto su Facebook, ora arriva il prete che benedice i suoi fedeli con una pistola ad acqua.
Il parroco in questione, Padre Humberto Alvarez (nella foto), pare che abbia trovato nella sua parrocchia di Ojo de Agua a Saltillo in Messico, un valido motivo per convincere i più giovani ad andare a Messa.


Fonte:Notiziario360